Prof. Augusto Arullani


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Colonscopia

Diagnostica

La colonscopia è una procedura diagnostica strumentale che utilizza un lungo e flessibile strumento, chiamato colonscopio, per visualizzare il rivestimento interno del colon (intestino crasso) e il retto. La colonscopia è una delle procedure mediche più comunemente eseguite negli Stati Uniti. Questo esame permette l'ispezione diretta della mucosa di tutto il colon dall’ano fino all’orifizio appendicolare e, allo stesso tempo, di eseguire il campionamento bioptico o la rimozione definitiva (ie, polipectomia) di lesioni polipoidi precancerose. I pazienti devono in generale adottare una dieta liquida uno o più giorni prima dell'esame, seguiti da ingestione di soluzioni di lavaggio per via orale o lassativi salini per stimolare i movimenti intestinali fino a quando l'intestino è pulito. La corretta preparazione intestinale è un elemento critico per l'accuratezza dello screening endoscopico.

Indicazioni
La colonscopia è generalmente consigliata quando il paziente riferisce la presenza di sanguinamento rettale, se si è verificato un cambiamento di abitudini intestinali e /o altri sintomi addominali inspiegabili. L’esame endoscopico (colonscopia) viene effettuata per escludere la presenza di un tumore colo-rettale o di lesioni neoplastiche benigne, i polipi.
Le lesioni polipoidi possono essere rimosse mediante la colonscopia e campioni di tessuto (biopsie) possono essere prelevati per individuare la presenza di cellule cancerose.
L’esame endoscopico consente inoltre ai medici il verificare la presenza o meno delle Malattie Infiammatorie Intestinali come la Rettocolite ulcerosa e la Malattia di Crohn.
Una delle indicazioni più frequenti per eseguire un controllo endoscopico è la positività alla ricerca del sangue occulto fecale, un test che evidenzia la presenza di microscopiche tracce di sangue nelle feci. Nella maggior parte dei casi, il risultato positivo è dovuto a emorroidi, tuttavia, può anche essere dovuto a diverticolosi, malattie infiammatorie croniche intestinali, tumori del colon o polipi.
Infine, la colonscopia viene utilizzato sempre più come uno strumento di screening sia in pazienti asintomatici che in pazienti con storia familiare di tumore del colon. E 'stato raccomandato come test di screening in tutti i soggetti con età superiore ai 50 anni o persone anziane.

La colonscopia è dolorosa?

Nonostante molte persone si dimostrino riluttanti all'idea, soprattutto per l'imbarazzo legato alla particolare procedura diagnostica, la colonscopia è solitamente ben tollerata. Anche se l'esame è indubbiamente molto fastidioso, la somministrazione di farmaci antidolorifici e tranquillanti, in genere, riesce ad attenuare di molto le sensazioni spiacevoli. Quando il colonscopio viene spinto per indurre la progressione dello strumento od utilizzato per insufflare aria, il paziente può avvertire dei lievi od uno stimolo ad evacuare; eventuali biopsie sono generalmente indolori. La "fastidiosità" dell'esame è comunque in gran parte influenzata dall'abilità dell'operatore e dall'anatomia del colon.

Al termine della colonscopia possono essere richiesti dai 30 ai 60 minuti di ricovero in ambiente protetto, affinché si attenui l'effetto dei sedativi utilizzati; anche per questo motivo si consiglia in genere di recarsi all'appuntamento in compagnia di un assistente e di riposare per il resto della giornata (i farmaci impiegati potrebbero provocare sonnolenza e spossatezza; la guida di un veicolo è quindi fortemente sconsigliata, così come il coinvolgimento in altre attività che richiedono un'attenta vigilanza). La flatulenza ed il sono problemi piuttosto comuni al termine dell'esame, a causa dell'aria insufflata nel corso della colonscopia. Per quanto riguarda l'alimentazione, durante il resto della giornata la preferenza andrà data a cibi leggeri e di facile digestione.


Come ci si prepara per la colonscopia?

Al momento della prenotazione dell’esame vengono fornite al paziente una serie di istruzioni finalizzate ad ottenere un'ottimale pulizia del proprio intestino, che permette di avere una completa visone della superficie mucosale, da studiare con l’esame endoscopico. Ciò si traduce in vantaggi anche per il paziente stesso, in quanto diminuiscono sia i fastidi che la durata dell'esame. A tal proposito, attraverso una dieta particolare e l'ausilio di lassativi, da assumere fino all’ottenimento di evacuazioni liquide e biancastre, verranno quindi rimossi quei residui fecali che coprirebbero la mucosa intestinale, limitando l'accuratezza dell'indagine diagnostica. Quando si programma un esame endoscopico è bene informare il medico di eventuali medicinali assunti, stato di gravidanza o di allattamento e presenza di eventuali malattie o disturbi (patologie cardiache, renali, metaboliche, intestinali, allergiche...); in alcuni casi, infatti, determinate preparazioni lassative potrebbero risultare controindicate.
Le indicazioni per una buona preparazione alla colonscopia variano sono relativamente standard. In genere, a partire dai 3 giorni che precedono l'esame, la persona viene invitata a seguire una dieta priva di scorie, aumentando l'apporto idrico. Non potranno quindi essere consumati alimenti vegetali, pasta e cereali integrali, ma soltanto uova, carni, pesce, brodo, spremute, succhi di frutta, passate, omogeneizzati e piccole quantità di pane bianco. La dieta diverrà totalmente liquida nel giorno precedente la colonscopia, dovesaranno concessi solamente brodi di dado, acqua, tè, camomilla, , zucchero o miele, succhi di frutta senza polpa, bevande analcoliche, caffè e nessun genere di cibo solido.
L’elemento essenziale per la preparazione alla colonscopia è l'utilizzo di lassativi, spesso in forma liquida (SELG-ESSE 1000, ISOCOLAN o equivalenti, acquistabili in farmacia con la prescrizione del medico ed utilizzati secondo le istruzioni riportate nel foglietto illustrativo). In molti casi, il paziente si trova a dover assumere 4 litri di soluzione acquosa non gassata nel giro di 5 o 6 ore, evento che potrebbe causare nausea; tale sintomo, del tutto normale, può comunque essere attenuato attraverso l'impiego di specifici farmaci, come i procinetici; è infatti importante sforzarsi di assumere tutto il preparato, magari a piccoli sorsi per limitare la nausea.
L'orario di assunzione dei preparati varia in relazione a quello dell'esame; se la colonscopia si esegue al mattino, la procedura lassativa andrà eseguita a partire dal pomeriggio della giornata precedente. Se invece l'appuntamento è fissato nel pomeriggio, la soluzione purgante andrà equamente suddivisa tra la sera del giorno precedente ed il mattino del giorno stesso. In entrambi i casi l'assunzione dei preparati lassativi andrà sospesa almeno sei ore prima dell'appuntamento.
Infine, a pazienti che assumono integratori o farmaci contenenti ferro, medicinali per il diabete, aspirina od altri antiaggreganti/anticoagulanti (come il Sintrom/ Coumadin), può essere richiesto di variare i dosaggi di assunzione o sospenderne l'utilizzo nei giorni che precedono la colonscopia
La terapia dietetica di avvicinamento all'esame è necessaria anche per i pazienti che intendono sottoporsi a colonscopia virtuale, per i quali - però - vengono generalmente proposti schemi dietetici e lassativi meno rigidi.


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